dannifisici

Per assistenza legale in merito a danni fisici a Milano,Monza e Brianza è possibile rivolgersi a Sinistri Online. Grazie al lavoro dello Studio Legale Cattaneo verrete seguiti in tutte le pratiche per l’ottenimento di un risarcimento per danni fisici.

Se dopo un sinistro stradale si accusano dolori fisici, il consiglio è quello di recarsi entro le 24 ore successive all’incidente ad un vicino pronto soccorso.
I medici del pronto soccorso dell’ospedale rilasceranno un certificato con l’indicazione degli accertamenti clinici e strumentali eventualmente praticati, la diagnosi, le terapie eventuali praticate e da seguire e con la prognosi.
Il consiglio, nel caso di incidente stradale con lesioni, è di rivolgersi prontamente ad un legale specializzato che potrà indirizzarvi al meglio per quanto riguarda un congruo risarciemento.
Sarà premura dell’avvocato infatti, consigliare il proprio Assistito su come procedere per istruire in modo ottimale la pratica medica ed affidarlo , nel caso venga richiesto, ad un medico legale di fiducia che avrà il compito di redigere un’accurata relazione ai fini della quantificazione del danno.
Nella relazione del medico legale sarà indicata la valutazione in termini percentuali dell’invalidità permanente e dell’inabilità temporanea.

Attualmente sono da considerare le seguenti tipologie di danno alla persona:

  • DANNO BIOLOGICO:Il danno biologico è un concetto che è stato elaborato dalla giurisprudenza in quanto non è disciplinato dal nostro codice civile.
    In sostanza la giurisprudenza ha stabilito che per danno biologico si intende la menomazione dell’integrità psicofisica della persona in sé e per sé considerata, in quanto incidente sul valore uomo in tutta la sua concreta dimensione, che non si esaurisce nella sola attitudine a produrre ricchezza, ma si collega alla somma delle funzioni naturali afferenti al soggetto nell’ambiente in cui si esplica, ed aventi rilevanza non solo economica, ma anche biologica, culturale ed estetica
    Danno strettamente di natura fisica.Se l’infortunio può avere per conseguenza una :
    1) inabilità temporanea assoluta (I.T.A), la quale sussiste quando l’infortunato si trova nella totale incapacità fisica di attendere alle occupazioni dichiarate (attualmente la quantificazione del risarcimento per l’ITA è data dai Tribunali in euro 42,00 giornaliere);
    Un esempio classico di ITA è quando una vittima di un incidente stradale si trova ricoverata all’ospedale ovvero è costituita dai giorni di pronto soccorso rilasciati nel verbale stesso.2) inabilità temporanea parziale (I.T.P), la quale sussiste quando l’infortunato non può attendere che in parte alle occupazioni, in relazione al grado di capacità
    lavorativa che egli ha conservato o che è andato acquisendo poi gradualmente. Tale grado, viene espresso in percentuale, ma di massima si considera l’inabilità parziale del 50% e l’inabilità minima del 25%, salvo diverso giudizio del medico o dei medici consultati (attualmente la quantificazione del risarcimento per l’ITA è data dai Tribunali in euro 21,00 giornaliere).
    Un esempio classico di ITP sono i giorni di riposo dati dal medico curante in appositi certificati medici.Oltre alla inabilità temporanea assoluta e parziale, l’infortunio può avere per conseguenza una invalidità permanente.
    Logicamente occorre che si tratti di vera invalidità ‘permanente’ e che quindi i postumi siano stabilizzati e irreversibili.
    Come esempio chiarificativo ma non esaustivo, possiamo citare il classico ‘colpo di frusta’ che viene valutato di norma in sede medico legale circa 1,5-2 punti percentuali.
    Ancora possiamo citare la rottura di un menisco, valutata in sede medico legale circa 3-5 punti percentuali.
    Attualmente, al 2010, un punto percentuale di invalidità vale in sede risarcitoria circa 700-800 euro con aumento progressivo della quantificazione man mano che l’invalidità permanente sale (ad es. 10 punti di invalidità permanente vengono quantificati in circa 1000 euro a punto).
    La perdita assoluta e irrimediabile dell’uso di un organo o di un arto viene considerata come perdita anatomica dello stesso; se trattasi di minorazione, le percentuali di inabilità vengono calcolate in proporzione della funzionalità perduta (un occhio circa 40% di invalidità, una gamba al ginocchio circa il 60%).
    Nei casi di perdita anatomica e funzionale di più organi o arti, l’indennità viene stabilita mediante addizione delle percentuali corrispondenti a ogni singola lesione fino al limite di invalidità complessivo massimo del 100%.
    Per potersi attuare la liquidazione del danno da ITA, ITP e invalidità permanente occorre che sia stata raggiunta la guarigione clinica, o almeno che l’infortunato sia in condizioni di riprendere le proprie normali occupazioni.
  • DANNO ALLA CAPACITA’ LAVORATIVA SPECIFICA;
    Si intende come la menomazione fisica o psicologica subita nel sinistro stradale che porta ad una ridotta capacità di portare reddito alla persona. Si quantifica generalmente nella riduzione del reddito per via della menomazione moltiplicato per gli anni che rimangono alla persona per concludere il percorso lavorativo.
    Il discorso però è molto più complesso e va affrontato insieme ad un legale per analizzare in maniera approfondita tutte le problematiche del caso concreto.
  • DANNO MORALE;
    La ripercussione che ha avuto l’evento lesivo nella sfera psichica del soggetto vittima dell’incidente è quantificabile in termini monetari.
    Attualmente la giurisprudenza nega il danno morale per eventi lesivi di piccola entità e cioè che abbiamo comportato una micro invalidità permanente (da 1 a 9 punti).
    Per i sinistri stradali che abbiamo causato lesioni più gravi generalmente il risarcimento del danno morale si considera quantificabile in una misura che va dal 25% al 50% del danno biologico. Anche in questo caso però possono esserci ulteriori fattori che possono differenziare la quantificazione e quindi il risarcimento del danno morale.
    Tra questi ad esempio conta il fatto di aver subito o meno una operazione chirurgica, od il fatto di aver subito o meno una menomazione fisica che pregiudica la normale vita sociale. Tutti questi aspetti ovviamente vanno affrontati con la competente assistenza del vostro legale.
  • DANNO ESTETICO
    Al fine di quantificare il risarcimento dovuto, il legale consiglierà e metterà a contatto la vittima dell’incidente con un medico legale di fiducia che redigerà la cosidetta relazione medico-legale sulla persona che ha subito le lesioni.

Il medico legale, di massima, deve:

esaminare con compiutezza l’infortunato o l’ammalato e descrivere la natura e l’entità delle lesioni riportate dal soggetto;
valutare la durata dell’I.T. ( inabilità totale e parziale) ad esse conseguita;
verificare la sussistenza di postumi permanenti e, in caso affermativo, indicare il grado percentuale di I.P. (Invalidità permanente);
verificare la sussistenza di danni estetici meritevoli di valutazione;
precisare se esistono possibilità di miglioramento o rischi di aggravamento, dicendone i motivi;
valutare le eventuali ripercussioni del danno biologico sulla capacità lavorativa specifica del soggetto, indicandone, in caso affermativo, l’incidenza percentuale;
valutare la congruità delle spese mediche sostenute e di quelle eventualmente da sostenere.

Il medico di parte ha il dovere di indicare, nella sua certificazione, non soltanto l’esistenza di una I.P., ma deve descriverla, motivarla e valutarla in percentuale, e se egli ciò non facesse potrebbe arrecare pregiudizio al suo assistito, perchè egli non metterebbe in luce adeguata al consulente del Giudice, o al fiduciario di una Compagnia di assicurazioni, quegli elementi che essi dovranno poi esaminare a loro volta. Ovviamente sono controproducenti i giudizi non aderenti alla realtà, all’uso e alla dottrina medico-legale.

Se cercate un avvocato per una consulenza in merito alla richiesta di risarcimento per danni fisici a Milano Sinistri Online può aiutarvi.

  • LESIONI MACROPERMANENTI

 Se voi o un vostro parente è rimasto coinvolto in un incidente stradale ed avete o ha riportato lesioni fisiche gravi (lesioni macropermanenti) è sempre opportuno rivolgersi ad un avvocato che sappia tutelare in modo accurato i vostri diritti, soprattutto in sede di risarcimento del danno.

Inoltre è bene affidarsi subito ai controlli medici del caso. spesso infatti i dolori arriveranno nei giorni successivi, e potrebbe essere tardivo, sia da un punto di vista clinico che giuridico, non certificare fin da subito le lesioni.

Le lesioni fisiche macropermanenti sono considerati i danni biologici che superano i 9 punti di invalidità permanente. Sotto i 9 punti % vengono considerate lesioni micropermanenti e sono risarcite dalle Assicurazioni attraverso una tabella ministeriale appositamente studiata – approvata con D.M. del 17/06/2011 e successive modifiche.

Valutare in sede civile il risarcimento del danno relativo ad una lesione macropermanente è una questione delicata e complessa, che può essere affrontata in maniera esaustiva esclusivamente da un avvocato ed un medico legale di parte.
Non esistono tabelle di riferimento come per le micropermanenti ed ogni Tribunale decide affidandosi a propri criteri.
La recente giurisprudenza però si sta orientando nel considerare Le Tabelle dell’osservatorio milanese, un chiaro esempio di corretta e satisfattiva interpretazione e traduzione della nuova ed unica categoria del danno non patrimoniale, tabelle di Milano che sicuramente valorizzano in modo opportuno (e in maniera più ampia) il diritto del danneggiato ad un giusto risarcimento del danno fisico.

La materia è in continua evoluzione e non si può escludere che a breve verranno adottati criteri univoci su tutto il territorio nazionale.

Per quanto sopra, consigliamo a chiunque abbia subito un danno fisico grave (macropermanente) di contattare il portale Sinistri Online per una consulenza gratuita.

Per qualsiasi necessità legale o se cercate un avvocato per una consulenza in merito alla richiesta di risarcimento per danni fisici a Milano, Como, Varese, Bergamo, Monza e Brianza Sinistri Online potrà esservi di aiuto nella risoluzione di problematiche o delle pratiche da espletare.

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